Come identificare i gabbiani

Come identificare i gabbiani 

I Laridi possono essere un gruppo di uccelli impegnativo da identificare. A un occhio non allenato sembrano tutti uguali, eppure allo stesso tempo, nel caso dei grandi gabbiani, si potrebbe dire che non ne esistano due uguali! È vero che la maggior parte dei gabbiani ha una livrea complessivamente bianca e grigia o marrone, e che i tratti distintivi possono essere sottili e variabili. Ma d’altra parte il numero di specie è relativamente piccolo; questo libro tratta ad esempio 34 specie (e 10 sottospecie), di cui solo 12 regolarmente presenti in Europa occidentale. Già la posizione geografica limita il numero di possibili candidati per uno specifico gabbiano problematico. In più i gabbiani tendono a fare gruppo, offrendo spesso la possibilità di confrontare individui insoliti con i gabbiani che lo circondano. Ma non si può negare che l’identificazione dei Laridi possa riservare non pochi grattacapi, in particolare nel caso delle specie di taglia grande e con testa bianca.

Sono varie le ragioni per cui l’identificazione di questi ultimi può essere impegnativa ma allo stesso tempo molto motivante:

  • I diversi taxa si sono evoluti in tempi relativamente recenti. La tassonomia dei Laridi è ancora agli albori e le differenze visibili tra le specie spesso minime e talvolta poco note. Ciò significa che tutte le osservazioni di gabbiani possono contribuire alle nostre conoscenze su questo gruppo.
  • Un’altra conseguenza della loro recente evoluzione tassonomica è che in determinate aree alcune specie possono ibridarsi abbastanza regolarmente, e il fatto che alcuni ibridi possano riprodursi rende l’identificazione ancora più appassionante.
  • I gabbiani di taglia grande impiegano diversi anni (3–5) per acquisire il piumaggio adulto. Questo si evolve infatti nel corso di anni, gradualmente e lentamente, passando da marrone a bianco con grigio e/o nero. Il loro aspetto generale varia quindi non solo a seconda della specie, ma anche dell’età. Le transizioni spesso lente e prolungate da un piumaggio al successivo ne fanno soggetti eccellenti per studiare la muta negli uccelli.
  • La maggior parte delle specie presenta poi ampie variazioni regionali. E variazioni regionali così sottili ma diffuse sono affascinanti perché spesso consentono di risalire all’origine dell’uccello.
  • Gli uccelli adulti e subadulti non hanno molti tratti distintivi e possono rivelarsi più difficili da identificare rispetto a giovani e immaturi (al contrario di quanto si creda). Uno dei criteri principali è la colorazione delle primarie, che però è più facile da studiare su fotografie che sul campo.
  • All’interno di ogni specie, poi, vi sono ampie variazioni individuali. Il piumaggio può variare così tanto che in alcuni casi due individui di stessa età e specie possono apparire completamente diversi. Ne consegue che tutte le caratteristiche del piumaggio possono sovrapporsi a quelle di specie simili, per cui di norma l’identificazione non è mai possibile sulla base di una singola caratteristica.
    Occorre perciò un esame attento di dettagli del piumaggio (gruppo di penne per gruppo di penne), e l’identificazione andrà basata su una combinazione del maggior numero di tratti possibile. La buona notizia è che i gabbiani sono spesso piuttosto avvicinabili e si prestano bene a un’osservazione così dettagliata. Inoltre questa variabilità pressoché infinita fa sì che a guardare gabbiani non ci si annoi mai!

E allora, da dove iniziare? Come si impara a identificare i gabbiani?

I fattori chiave sono pazienza e pratica regolare. Prendetevi del tempo per familiarizzare con le specie tipiche della vostra area, per acquisire esperienza e studiare la variabilità dei loro piumaggi. Una volta che conoscerete bene gli uccelli più comuni, vi sarà più facile notare quelli insoliti. Non abbiate paura di commettere errori: sono una parte inevitabile dell’acquisire esperienza. E state pur certi che nessuno al mondo è in grado di identificare correttamente ogni gabbiano che incontra.
Identificare un gabbiano è un processo che si svolge passo per passo. Il primo passo è classificarlo nella corretta categoria di taglia. Esistono infatti gabbiani piccoli, gabbiani di taglia media e gabbiani grandi.

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